martedì 21 giugno 2016

777, dalla Malesia con terrore (P.IV)




       Riprendo il comm. postato il 6-08-14  dopo la pubblicazione della P.III.  Dato che contiene il mio punto di vista sostanziale sull’accaduto.  M’ero ripromesso di limitarmi a descrivere, riassuntivamente, le tesi altrui; ma, alla fine, sono giunto a conclusioni mie personali, che divergono da quelle di altri opinionisti, per quanto siano basate fondamentalmente su 3 punti: a) la tesi del possibile arrivo del Volo 370 in un atollo dell’Oceano Indiano,  b) la documentazione della Riv. ‘Nexus’ sulla falsità dell’abbattimento del Volo 17,  c) i dati inoppugnabili registrati dalla base aeronautica russa di Rostov.

     
      Avevo posto quanto segue a comm. della P.III il 6-08-14.  L’ho riproposto, approfittandone per qualche correzione, in modo che non passi inosservato.  

Proprio stasera ho avuto occasione di vedere un video su 'youtube', il seguente:


      Credo che questo video andato in onda su RT e concernente un briefing del Ministero della Difesa della Federazione Russa dopo l'accaduto del 17 luglio corregga parzialmente quanto scritto da 'Nexus' e da me riportato in sintesi; la cui ricostruzione risulta sicuramente valida, ma non del tutto convincente.  Mi spiego meglio.  Certo, l'ipotesi del false flag non è da scartare, ma non credo che sia stato fatto tanto rumore solo per coprire il massacro di Gaza, nei confronti del quale l'opinione pubblica (almeno in Italia) s'è mostrata peraltro quasi totalmente indifferente, narcotizzata com'è dalle consuete pseudo-notizie dei media mainstream.

      Nel suddetto video non si dice che il Volo 17 non è passato, ma che è stato circondato (non scortato, come era stato assunto dai nostri tg, che avevano parlato di 2 aerei di scorta) da un caccia ucraino avvicinatosi a pochi chilometri proprio nel raggio d'abbattimento dell'aereo malese.  Questo aereo è stato colto dai radiolocalizzatori solamente dopo esser arrivato ad una certa quota, come è logico.  Il caccia era dotato d'un sistema missilistico e aveva il tipico andamento d'un aereo militare, non rispondendo ai parametri di volo consueti.  Ne deduco che: a) per ammissione stessa del Governo Russo (in base a quanto registrato dalla sede della aviazione di Rostov) l'aereo malese era in volo nella zona di Donetsk, pur essendo ad un tratto uscito di rotta per 14 km.  Ciò non era un problema, differentemente da quanto sbandierato dai media, giacché altri due aerei (uno diretto a Birmingham e proveniente da Delhi, l'altro partito da Copenaghen alla volta dell'Asia) sono regolarmente transitati sulla zona quel pomeriggio. Quello che è strano, è che prima di scomparire dai radar il boeing ha rallentato di parecchio la sua corsa.  Perché, si chiede il Governo Russo?  Cosa si può immaginare? Che il caccia lo potesse colpire meglio, o che controllasse la sua caduta, magari causata da una bomba interna? A terra gli ucraini avevano portato il sistema missilistico Buk, capace di colpire a quell'altezza. Difficile pensare che tutte queste manovre possano essere state fatte in vista dell'occultamento dei fatti di Gaza.  Tanto più che i radiolocalizzatori di Rostov hanno effettivamente registrato la presenza di due aerei su quel cielo.

      Eppure 'Nexus' sostiene che il Volo 17 non è mai decollato.  Possibile.  Allora, in tutta evidenza, qualche altro volo fantasma l'ha sostituito.  E guardacaso proprio 4 mesi prima un aereo malese era scomparso dai radar, seppure i telefonini dei passeggeri squillassero ancora a vuoto.  Nella P.II avevo citato l'articolo d'un tale che metteva codesta scomparsa notturna in relazione al passaggio d'un aereo mattutino sopra le Seychelles, con probabile destinazione la base militare americana di Diego Garcia in un atollo dell'Oceano Indiano.  Perché molto personale medico, cinese ed americano era affluito colà improvvisamente?  Era un aereo di morti?  Se fosse così si può ipotizzare con 'Nexus' non che il Volo 17 non sia mai partito, ma che sia stato sostituito in incognito dal Volo 370, in qualche modo a noi ignoto fatto confluire in un primo tempo ad Amsterdam e poi fatto partire.  Ciò spiegherebbe l'avvistamento dei radar russi sul cielo della Crimea.  Ammettiamo che, una volta controllato che tutto andava secondo i piani, qualche esperto di missili Buk abbia fatto fuoco ed abbia abbattuto entrambi gli aerei, il boeing ed il caccia. Nessuno avrebbe potuto sostenere che gli ucraini avevano sparato ad un velivolo del proprio esercito, la colpa sarebbe andata sicuramente ai ribelli. Sennonché le registrazioni dei satelliti russi mostrano fotograficamente la presenza dei missili Buk coi loro carriaggi nella zona del presunto incidente ed, egualmente, la mancanza di questi missili fra quelli che in Russia chiamano non a torto i "resistenti".  Di più, i russi sostengono che, siccome proprio in quel momento (potrebbe essere un caso, ma personalmente non lo credo) passava sull'Ucraina il satellite cosmico americano, visto che l'America accusa i russofoni d'aver provocato il disastro mostri pure al mondo le sue foto. Ed aggiungono che, in quanto alle immagini le quali mostrerebbero la presenza di missili Buk in Crimea, coll'accusa in sottofondo della cessione segreta di tale armamento ai "resistenti" da parte loro, si tratta d'un falso; giacché il cartello stradale, in evidenza nella foto, localizza l'armamento fotografato proprio in una zona dela Crimea ancora sotto il controllo governativo.

      Un'ultima cosa.  Se le cose riguardo l'abbattimento ed il carico dell'aviogetto fossero davvero andate come da me ricostruito (le ricostruzione dei russi sono prove fotografiche e registrazioni radar, non ipotesi) si giustificherebbe anche la ricostruzione parziale di 'Nexus', che dal punto di vista tecnico ha rilevato la presenza di 2 tipi di rottami sul luogo dell'abbattimento dell'aereo o presunto tale: gli uni appartenenti ad un aereo più piccolo (evidentemente il caccia) ed altri ad uno più grande, il boeing del Volo 370 (riconosciuto attraverso un finestrino chiuso, che il boeing del Volo 17 aveva viceversa aperto).  Considerando inoltre la questione dei passeggeri, piovuti già morti, anzi in putrefazione nonché coi passaporti scaduti, è difficile pensare ad un trasporto con camion.  Ci sarebbero volute delle speciali celle frigorifere per tanti cadaveri, col rischio d'essere visti e non potendo agire se non con speciali maschere e bombole ad ossigeno. No, non è possibile. Sarebbe stato molto più semplice fare come sopra ho suggerito, in base ai rilevamenti dell'aviazione russa.  Il medesimo discorso vale per il trasporto della carlinga, delle turbine e degli altri rottami.  Dalle foto non pare siano stati trasportati, il terreno è bruciato e smosso. Una scena desolante davvero, come se ci fosse stato un incidente, sia pur increscioso.  Quanto voleva chi l'aveva progettato.  Altrimenti perché far sparire l'altro aereo malese oltre 4 mesi prima?  Il tempo per preparare il tutto.

                                                                                       IVAN HUD


P.S.-  L'articolo è stato pubblicato su 'Blogs.it l'11-08-14. 

Link: https://www.youtube.com/watch?v=gCW39ZeD3Ao&index=7&list=PLimc7jftHxGVZBsdouYDKi4dhcaA1hGKl 



(In questo discorso di Mc Govern,  ex-candidato alla Presidenza degli Usa, supra,si fa riferimento alla scatola nera raccolta dagli uomini di Sua Maestà e alla falsa accusa ai Russi o ai Russofoni del Donbass.  Nell'altro video, infra, vi è invece una ricostruzione fatta da PANDORA TV, che ho visitato solo di recente.) 

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