martedì 21 giugno 2016

777, dalla Malesia con terrore (P.II)






      Ivi analizzo in dettaglio le varie ipotesi sulla scomparsa del primo aereo malese e c’è motivo per capire l’abbattimento del secondo.


     
L’ aereo scomparso


      Esaminando la Scomparsa Boeing 777 della Malaysia Airlines: le 6 verità nascoste sul volo 370, di G.B (sul ‘D.Express’), scopro non essendo esperto del settore (per quanto mi permetta di leggere la pubblicità ultrainvasiva, che l’Autorità tollera permissivamente e mai nessuno si lamenta) : a) che la scatola nera è a prova di bomba, b) che i segnali localizzatori trasmessi da essa si prolungano per 30 gg., c) che una volta effettuato lo schianto in mare dei rottami dell’aereo debbono per forza venire a galla da qualche parte, d) che qualsivoglia missile avesse centrato il velivolo avrebbe generato un segnale radar ben visibile da una torre di controllo o da una nave militare, e) che avendo a disposizione il punto nel quale il boeing ha smesso d’esser rilevato, si possono dedurre le coordinate del perimetro entro cui l’aereo può esser caduto, f) che un dirottamento può essere escluso a priori, giacché in quel caso il velivolo non sarebbe sparito dai radar ma avrebbe semplicemente cambiato rotta, cosa che invece non è stata almeno fino al momento di sparizione.  L’unica spiegazione possibile, pertanto, è che sia intervenuta un’arma estremamente sofisticata la cui presenza non è ancora ufficialmente ammessa.   Non si può non esser d’accordo con l'autore (Bellissima), ma vi è da aggiungere che solo coll’aiuto della logica in questo modo si escludono molte piste.  Evidentemente abbiamo a che fare o cogli Usa/ Gb oppure colla Russia, a meno di pensare che i cinesi (lo scalo del boeing era a Pechino) volessero traumatizzare sé stessi…  Ed anche la Russia va esclusa, visto che in luglio ha firmato un trattato di cooperazione colla Cina.  Chi rimane?  I soliti noti.  L’articolista, in quanto a significato del gesto, parla di un possibile test militare.  Su questo, nonostante la mia impreparazione tecnica nel campo, non ne sarei così convinto.  O meglio, anche quello, ma c’è dell’altro come vedremo più oltre.

      Passiamo a Davide, su ‘Come D.Chisciotte’.  Spiega la scomparsa del Volo 370 con la volontà di rapire od annientare una ventina di scienziati dipendenti dal Gruppo Freescale, 12 d’origine malese e 8 d’origine cinese.  Il gruppo si occupa di guerra elettronica e la capacità di far sparire aerei fa parte delle nuove armi in dotazione.  D., rifacendosi alle Cron. de Rors., postula inoltre che, dopo l’Attentato alla stazione di Kunming (30 morti ed oltre un centinaio di feriti), l’azione segreta contro tale boeing sia stato un segnale alla Cina affinché non intervenisse nella segreta lotta fra Russia e Usa; sennonché, in luglio, un altro attentato simile è avvenuto alla Metropolitana di Mosca, forse per invitare la Russia a non intervenire in Ucraina a favore dei russofoni.  Dunque, il problema potrebbe esser non tanto la Cina o la Russia, quanto l’ingerenza da parte di entrambe le nazioni nel Nuovo Ordine Mondiale; che poi altro non sarebbe, mascheramenti a parte, che il Nuovo Impero Britannico Mondiale al servizio dei Windsor e dei Rothschild loro imparentati.  A quanto si mormora.  Altri sostengono, invece, che il vero comando è asltrove.

      Musumeci ci offre un quadro più dettagliato del fatto, gestendo dati concreti, in L’enigma del Boeing 777 della Malaysia Airlines s’intreccia con alcuni eventi misteriosi.  Egli sostiene che è avvenuto un dirottamento, ma potrebbero esser stati i due copiloti malesi, uno anziano con lunga pratica di bordo e l’altro giovane ed inesperto, ad averlo attuato con l’aiuto di altri, che avrebbero riprogrammato l’areo dall’esterno con un’azione di janming per farlo volare in altra direzione  Tra i dati interessantissimi riportati vi sono questi che ora enumererò.  Innanzitutto, la dichiarazione fatta dal governo malese il 24 marzo che il jet era precipitato lascia il tempo che trova.  Precipitato come e perché?  Satelliti-spie continuano a ritrovare rottami al largo di Perth, sulla sponda australiana, ma questi relitti non sembrerebbero compatibili con il boeing malese.  Le vite dei copiloti sono state indagate al fine di ritrovare qualche indizio della scomparsa improvvisa dell’aereo: sono state messe in luce in un caso i problemi familiari e nell’altro la poco serietà di comportamento nei confronti dell’altro personale (dicasi colleghe) di volo.  Codesti dati biografici, ad ogni modo, non servono a spiegare lo strano comportamento del jet.   Gl’investigatori parlano della possibilità di un’avvenuta riprogrammazione del computer di bordo dopo una telefonata arrivata dalle Isole Spratly intanto che il velivolo trovavasi a sorvolare il Golfo di Thailandia.  Tutti i governi delle nazioni coinvolte nel dramma aereo hanno consegnato agli investigatori i dati radar, tranne le Isole Chacogos.  In tale atollo è dislocata la base americana di Diego Garcia, che ha fatto da base – ci rammenta Musumeci – per i bombardamenti in Kuwait, Afghanistan ed Iraq.  Orbene, calcolando approssimativamente la reimpostazione della rotta con l’azione di janming supposta si arriverebbe proprio al suddetto atollo, passando attraverso le Seychelles.  In una di codeste isole, Kuva Huvadoo, gli abitanti all’unisono affermano di aver sentito un aereo colle caratteristiche che si addicono ad un jet malese volare basso di prima mattina.  E bisogna ricordare che il trasponder di bordo dell’aereo scomparso ha cessato di funzionare proprio dopo l’una di notte.  La notizia è stata smentita dalle autorità maldiviane, ma c’è buon motivo di pensare che lo abbiano fatto su pressione oppure per paura di ritorsioni.  A questo punto il Musumeci traccia un quadro degno d’un film spionistico alla 007, partendo dalla nave Alabama (Maersk Line) attraccata a Port Victoria, località delle Seychelles; la nave, una volta rientrata in porto, aveva avvisato le autorità della presenza nella stiva di due uomini deceduti con attorno della droga, ma senza segni evidenti di traumi.  I due marinai lavoravano per la Trident Group, con sede in Virginia,  società che si occupava del trasporto di materiale non convenzionale.  Attraverso voci filtrate dal Gru, il servizio segreto militare della Federazione Russa, e confermate dalle bolle di trasporto dell’Alabama si è giunti a scoprire che parte del carico era destinato alla volta della Malesia o meglio di Pechino, ove sarebbe stato caricato proprio sul Volo 370, mai arrivato a destinazione.  E ancor più strano, a meno di pensare ad una missione congiunta secondo segreti accordi, è il fatto che alla base di Diego Garcia si sono recati dopo gli avvenimenti narrati tanto un nucleo del Center for Disease Control and Prevention quanto  un gruppo di esperti del Ministero della Salute della Repubblica Popolare Cinese.  

     L’art. di Crispina c’informa che l’esercito malese ha individuato coi propri radar il punto d’incidente (ma chi l’ha detto che è stato un incidente?) dell’aereo nello Stretto di Malacca, lontano quindi dal punto si sparizione.  I parenti delle vittime affermano che i telefonini dei loro congiunti squillano a vuoto e risultano on line.  Perché, se c’è stato l’incidente mortale e l’inabissaamento fortuito dell’aereo?  Le spiegazioni date dagli esperti, in proposito, lasciano il tempo che trovano.  Lasciamo perdere anche il caso dei due iraniani trovati con passaporti rubati da quel boeing, troppo difficile capire.  Né la spiegazione ufologica è degna di rispetto.  L’impressione da parte dell’articolista, e anche del sottoscrito, è che non si voglia dire come stiano le cose.  Gli aerei non spariscono dall’oggi al domani nel nulla ed è davvero singolare che mentre per quello abbattuto in Ucraina si fanno tante storie, su quello sparito in Malesia è caduto presto il silenzio.  Crispina cerca di dare spiegazioni razionali, esaminando varie ipotesi.  Gl’investigatori non trovano il punto d’impatto possibile dell’aereo per il fatto che nessun segnale è stato emesso dalle scatole nere.  Evidentemente, non c’è stato un punto d’impatto e quindi la tesi dell’incidente portata avanti dalla Malesia è una tesi di comodo.  Nessunn missile è intervenuto, poiché non c’è stata alcuna traccia radar.  D’altronde chi avrebbe avuto interesse ad abbattere quell’aereo?  Crispina vede nel fatto, cosa che condividiamo, un intervento del N.W.O.  E nell’episodio dei due iraniani, se abbiamo bene inteso, il solito depistamento di tipo terroristico.  A ben pensarci, ciò prova che l’aereo non può essersi inabissato, ma che è stato segretamente dirottato.  Ciò non implica, nel contempo, che i passeggeri siano ancora vivi.  I loro telefonini potrebbero semplicemente esser stati loro sequestrati ed ammucchiati in qualche posto provvisoriamente.  L’ipotesi che invece l’aereomobile si sia scontrato con un velivolo non convenzionale, come ad Ustica (ma anche per Ustica vi sono altre spiegazioni più credibili) non pare invece convincente.  Escludendo la possibilità dell’inabissamento (sono d’accordo), Crispina mette in campo due sole possibilità reali: a) l’evento ufologico, b) la copertura sistematica d’un accadimento che risulterebbe sconveniente agli occhi del mondo.  Personalmente proprendo per la seconda spiegazione.  Seguono considerazioni astrologiche che esulano dall’argomento.  Tuttavia vi è un punto da sottolineare, cioè che tale scomparsa s’inserisce in quell’escalation di avvenimenti bellici preparati a tavolino tesa a provocare la III Guerra Mondiale.  Intuitivo.  Interessante ed anticipatrice l’individuazione dello scenario astrologico nel conflitto fra l’America-Cancro e la Cina/ Putin-Bilancia passando per l’Ucraina-Capricorno e la Germania-Ariete.  Sacrosanto il richiamo alla strategia della tensione globale, il 9-11 per intenderci,  dinanzi a cui non c’è altro da fare che tentar - come dice lui - d’utilizzare il “laser astrologico”.  Giusto!  Analizzando i vari spetti indicanti la morte ed il volo in astrologia, ne deduce che vi sia stata una forte anomalia nella procedura consolidata degli avvistamenti radar e che non tutto sia stato detto.  Nel momento della sparizione dell’aereomobile l’Asc. era in Sagittario, il Disc. in Gemelli congiunto alla Luna, probante un doppio destino.  Urano, significatore primario del volo, era in V in Ariete, in trigono all’Asc.  Mentre il M.C. (la direzione) in Vergine, in quadrato all’Asc., a sua volta quadrato a Nettuno in Pesci (l’oceano).  A differenza di quanto dice il Crispina, noto essendo a mia volta astrologo a tempo perso che il trigono Sagittario-Ariete (da lui non sottolineato) indica una buona prospettiva di volo e che a cambiare (vedi doppio quadrato fra l’Asc. e Nettuno da un lato nonché l’Asc. e la Vergine dall’altro) è semplicemente il successo o meglio la direzione finale del volo.  Giove, dispositore dell’Asc., è purtroppo in ottava ovvero in Cancro, confermando che è avvenuta una riconversione occulta del piano di volo.  Non necessariamente lo si deve intendere come il fatto che l’aereo si sia inabissato.  In questo il Crispina mi pare incoerente con quanto detto prima da lui stesso.   Giove è inoltre opposto a Plutone in Capricorno e quadrato ad Urano in Ariete.  Segno che i passeggeri del volo sono stati annientati a terra da mezzi elettronici segreti e non in aria o in acqua.  Marte è in undecima, congiunto alla Testa del Drago in Bilancia, che funge nei confronti dell’apparecchiatura di bordo come una piovra.  Mercurio, dispositore del M.C., era in terza in Aquario ed anche questo conferma che l’aereo è stato dirottato con mezzi elettronici.  Il doppio trigono del Sole in Pesci (dove c’è pure Nettuno) a Giove in Cancro e a Saturno in Scorpione dimostra che, a differenza di quanto sostiene Crispina, l’areo non può essere stato affondato e che altra è stata la sua sorte seppur tragica.  Ma che è stato fatto credere al volgo, sostenuto da Saturno, e dall’autorità (simboleggiata dal Sole), il contrario.  Dopodiché il Crispina torna sui suoi passi e poggiandosi sulla posizione in seconda casa di Plutone – compromesso in tutti i suoi aspetti tranne che al M.C. (ciò delineando la direzione segreta, a mio modo di vedere, verso un cerchio di terra o meglio un’isola) propone una tesi quasi analoga a quella del sottoscritto, ossia del raggiro e della grande truffa internazionale.  Per Crispina, riassumendo, si tratta d’un segnale mafioso rivolto alla Cina (la maggior parte dei passeggerei erano cinesi) onde spronarla a non intervenire nella guerra in Crimea.  Di qui il silenzio complice della Cina.  Su quest’ultimo punto esprimo le mie riserve, in base a quanto riportato dall’intervento del Musumeci.  Secondo me c’è dell’altro, più losco.




                                                                                IVAN HUD
 
  
P.S.-  Art, pubblicato su 'Blogs.it' il 30-07-14.


Link (per la P.III): http://ivanhud.blogspot.it/2016/06/777-dalla-malesia-con-terrore-piii.html

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