Ivi analizzo in dettaglio le varie
ipotesi sulla scomparsa del primo aereo malese e c’è motivo per capire
l’abbattimento del secondo.
L’ aereo scomparso
Esaminando
la Scomparsa Boeing 777 della Malaysia
Airlines: le 6 verità nascoste sul volo 370, di G.B (sul ‘D.Express’), scopro
non essendo esperto del settore (per quanto mi permetta di leggere la
pubblicità ultrainvasiva, che l’Autorità tollera permissivamente e mai nessuno
si lamenta) : a) che la scatola nera è a prova di bomba, b) che i segnali localizzatori
trasmessi da essa si prolungano per 30 gg., c) che una volta effettuato lo
schianto in mare dei rottami dell’aereo debbono per forza venire a galla da
qualche parte, d) che qualsivoglia missile avesse centrato il velivolo avrebbe
generato un segnale radar ben visibile da una torre di controllo o da una nave
militare, e) che avendo a disposizione il punto nel quale il boeing ha smesso d’esser rilevato, si
possono dedurre le coordinate del perimetro entro cui l’aereo può esser caduto,
f) che un dirottamento può essere escluso a priori, giacché in quel caso il
velivolo non sarebbe sparito dai radar ma avrebbe semplicemente cambiato rotta,
cosa che invece non è stata almeno fino al momento di sparizione. L’unica spiegazione possibile, pertanto, è
che sia intervenuta un’arma estremamente sofisticata la cui presenza non è
ancora ufficialmente ammessa. Non si
può non esser d’accordo con l'autore (Bellissima), ma vi è da aggiungere che solo
coll’aiuto della logica in questo modo si escludono molte piste. Evidentemente abbiamo a che fare o cogli Usa/
Gb oppure colla Russia, a meno di pensare che i cinesi (lo scalo del boeing era a Pechino) volessero
traumatizzare sé stessi… Ed anche la
Russia va esclusa, visto che in luglio ha firmato un trattato di cooperazione
colla Cina. Chi rimane? I soliti noti. L’articolista, in quanto a significato del
gesto, parla di un possibile test militare.
Su questo, nonostante la mia impreparazione tecnica nel campo, non ne
sarei così convinto. O meglio, anche
quello, ma c’è dell’altro come vedremo più oltre.
Passiamo a Davide, su ‘Come D.Chisciotte’. Spiega la scomparsa del Volo 370 con la
volontà di rapire od annientare una ventina di scienziati dipendenti dal Gruppo
Freescale, 12 d’origine malese e 8
d’origine cinese. Il gruppo si occupa di
guerra elettronica e la capacità di far sparire aerei fa parte delle nuove armi
in dotazione. D., rifacendosi alle Cron. de Rors., postula inoltre che,
dopo l’Attentato alla stazione di Kunming (30 morti ed oltre un centinaio di
feriti), l’azione segreta contro tale boeing
sia stato un segnale alla Cina affinché non intervenisse nella segreta lotta
fra Russia e Usa; sennonché, in luglio, un altro attentato simile è avvenuto
alla Metropolitana di Mosca, forse per invitare la Russia a non intervenire in
Ucraina a favore dei russofoni. Dunque,
il problema potrebbe esser non tanto la Cina o la Russia, quanto l’ingerenza da
parte di entrambe le nazioni nel Nuovo Ordine Mondiale; che poi altro non sarebbe,
mascheramenti a parte, che il Nuovo Impero Britannico Mondiale al servizio dei
Windsor e dei Rothschild loro imparentati.
A quanto si mormora. Altri sostengono, invece, che il vero comando è asltrove.
Musumeci ci offre un quadro più
dettagliato del fatto, gestendo dati concreti, in L’enigma del Boeing 777 della Malaysia Airlines s’intreccia con alcuni
eventi misteriosi. Egli sostiene che
è avvenuto un dirottamento, ma potrebbero esser stati i due copiloti malesi, uno
anziano con lunga pratica di bordo e l’altro giovane ed inesperto, ad averlo
attuato con l’aiuto di altri, che avrebbero riprogrammato l’areo dall’esterno
con un’azione di janming per farlo
volare in altra direzione Tra i dati
interessantissimi riportati vi sono questi che ora enumererò. Innanzitutto, la dichiarazione fatta dal
governo malese il 24 marzo che il jet
era precipitato lascia il tempo che trova.
Precipitato come e perché?
Satelliti-spie continuano a ritrovare rottami al largo di Perth, sulla
sponda australiana, ma questi relitti non sembrerebbero compatibili con il boeing malese. Le vite dei copiloti sono state indagate al
fine di ritrovare qualche indizio della scomparsa improvvisa dell’aereo: sono
state messe in luce in un caso i problemi familiari e nell’altro la poco
serietà di comportamento nei confronti dell’altro personale (dicasi colleghe)
di volo. Codesti dati biografici, ad
ogni modo, non servono a spiegare lo strano comportamento del jet. Gl’investigatori parlano della possibilità di
un’avvenuta riprogrammazione del computer di bordo dopo una telefonata arrivata
dalle Isole Spratly intanto che il velivolo trovavasi a sorvolare il Golfo di
Thailandia. Tutti i governi delle
nazioni coinvolte nel dramma aereo hanno consegnato agli investigatori i dati
radar, tranne le Isole Chacogos. In tale
atollo è dislocata la base americana di Diego Garcia, che ha fatto da base – ci
rammenta Musumeci – per i bombardamenti in Kuwait, Afghanistan ed Iraq. Orbene, calcolando approssimativamente la
reimpostazione della rotta con l’azione di janming
supposta si arriverebbe proprio al suddetto atollo, passando attraverso le
Seychelles. In una di codeste isole,
Kuva Huvadoo, gli abitanti all’unisono affermano di aver sentito un aereo colle
caratteristiche che si addicono ad un jet
malese volare basso di prima mattina. E
bisogna ricordare che il trasponder di
bordo dell’aereo scomparso ha cessato di funzionare proprio dopo l’una di notte. La notizia è stata smentita dalle autorità
maldiviane, ma c’è buon motivo di pensare che lo abbiano fatto su pressione
oppure per paura di ritorsioni. A questo
punto il Musumeci traccia un quadro degno d’un film spionistico alla 007,
partendo dalla nave Alabama (Maersk Line)
attraccata a Port Victoria, località delle Seychelles; la nave, una volta
rientrata in porto, aveva avvisato le autorità della presenza nella stiva di
due uomini deceduti con attorno della droga, ma senza segni evidenti di
traumi. I due marinai lavoravano per la Trident Group, con sede in Virginia, società che si occupava del trasporto di
materiale non convenzionale. Attraverso
voci filtrate dal Gru, il servizio segreto militare della Federazione Russa, e confermate
dalle bolle di trasporto dell’Alabama si è giunti a scoprire che parte del
carico era destinato alla volta della Malesia o meglio di Pechino, ove sarebbe
stato caricato proprio sul Volo 370, mai arrivato a destinazione. E ancor più strano, a meno di pensare ad una
missione congiunta secondo segreti accordi, è il fatto che alla base di Diego
Garcia si sono recati dopo gli avvenimenti narrati tanto un nucleo del Center for Disease Control and Prevention
quanto un gruppo di esperti del
Ministero della Salute della Repubblica Popolare Cinese.
L’art. di Crispina c’informa che l’esercito malese ha individuato coi
propri radar il punto d’incidente (ma chi l’ha detto che è stato un incidente?)
dell’aereo nello Stretto di Malacca, lontano quindi dal punto si sparizione. I parenti delle vittime affermano che i
telefonini dei loro congiunti squillano a vuoto e risultano on line.
Perché, se c’è stato l’incidente mortale e l’inabissaamento fortuito
dell’aereo? Le spiegazioni date dagli
esperti, in proposito, lasciano il tempo che trovano. Lasciamo perdere anche il caso dei due
iraniani trovati con passaporti rubati da quel boeing, troppo difficile capire. Né la spiegazione ufologica è degna di
rispetto. L’impressione da parte
dell’articolista, e anche del sottoscrito, è che non si voglia dire come stiano le cose. Gli aerei non spariscono
dall’oggi al domani nel nulla ed è davvero singolare che mentre per quello
abbattuto in Ucraina si fanno tante storie, su quello sparito in Malesia è
caduto presto il silenzio. Crispina
cerca di dare spiegazioni razionali, esaminando varie ipotesi. Gl’investigatori non trovano il punto
d’impatto possibile dell’aereo per il fatto che nessun segnale è stato emesso
dalle scatole nere. Evidentemente, non
c’è stato un punto d’impatto e quindi la tesi dell’incidente portata avanti
dalla Malesia è una tesi di comodo.
Nessunn missile è intervenuto, poiché non c’è stata alcuna traccia
radar. D’altronde chi avrebbe avuto
interesse ad abbattere quell’aereo?
Crispina vede nel fatto, cosa che condividiamo, un intervento del
N.W.O. E nell’episodio dei due iraniani,
se abbiamo bene inteso, il solito depistamento di tipo terroristico. A ben pensarci, ciò prova che l’aereo non può
essersi inabissato, ma che è stato segretamente dirottato. Ciò non implica, nel contempo, che i
passeggeri siano ancora vivi. I loro
telefonini potrebbero semplicemente esser stati loro sequestrati ed ammucchiati
in qualche posto provvisoriamente.
L’ipotesi che invece l’aereomobile si sia scontrato con un velivolo non
convenzionale, come ad Ustica (ma anche per Ustica vi sono altre spiegazioni
più credibili) non pare invece convincente.
Escludendo la possibilità dell’inabissamento (sono d’accordo), Crispina
mette in campo due sole possibilità reali: a) l’evento ufologico, b) la
copertura sistematica d’un accadimento che risulterebbe sconveniente agli occhi
del mondo. Personalmente proprendo per
la seconda spiegazione. Seguono
considerazioni astrologiche che esulano dall’argomento. Tuttavia vi è un punto da sottolineare, cioè
che tale scomparsa s’inserisce in quell’escalation
di avvenimenti bellici preparati a tavolino tesa a provocare la III Guerra
Mondiale. Intuitivo. Interessante ed anticipatrice
l’individuazione dello scenario astrologico nel conflitto fra l’America-Cancro
e la Cina/ Putin-Bilancia passando per l’Ucraina-Capricorno e la
Germania-Ariete. Sacrosanto il richiamo
alla strategia della tensione globale, il 9-11 per intenderci, dinanzi a cui non c’è altro da fare che tentar
- come dice lui - d’utilizzare il “laser astrologico”. Giusto!
Analizzando i vari spetti indicanti la morte ed il volo in astrologia,
ne deduce che vi sia stata una forte
anomalia nella procedura consolidata degli avvistamenti radar e che non tutto sia
stato detto. Nel momento della
sparizione dell’aereomobile l’Asc. era in Sagittario, il Disc. in Gemelli
congiunto alla Luna, probante un doppio destino. Urano, significatore primario del volo, era
in V in Ariete, in trigono all’Asc.
Mentre il M.C. (la direzione) in Vergine, in quadrato all’Asc., a sua
volta quadrato a Nettuno in Pesci (l’oceano).
A differenza di quanto dice il Crispina, noto essendo a mia volta
astrologo a tempo perso che il trigono Sagittario-Ariete (da lui non
sottolineato) indica una buona prospettiva di volo e che a cambiare (vedi
doppio quadrato fra l’Asc. e Nettuno da un lato nonché l’Asc. e la Vergine
dall’altro) è semplicemente il successo o meglio la direzione finale del
volo. Giove, dispositore dell’Asc., è
purtroppo in ottava ovvero in Cancro, confermando che è avvenuta una
riconversione occulta del piano di volo.
Non necessariamente lo si deve intendere come il fatto che l’aereo si
sia inabissato. In questo il Crispina mi
pare incoerente con quanto detto prima da lui stesso. Giove è inoltre opposto a Plutone in
Capricorno e quadrato ad Urano in Ariete.
Segno che i passeggeri del volo sono stati annientati a terra da mezzi
elettronici segreti e non in aria o in acqua.
Marte è in undecima, congiunto alla Testa del Drago in Bilancia, che
funge nei confronti dell’apparecchiatura di bordo come una piovra. Mercurio, dispositore del M.C., era in terza
in Aquario ed anche questo conferma che l’aereo è stato dirottato con mezzi
elettronici. Il doppio trigono del Sole
in Pesci (dove c’è pure Nettuno) a Giove in Cancro e a Saturno in Scorpione dimostra
che, a differenza di quanto sostiene Crispina, l’areo non può essere stato
affondato e che altra è stata la sua sorte seppur tragica. Ma che è stato fatto credere al volgo,
sostenuto da Saturno, e dall’autorità (simboleggiata dal Sole), il contrario. Dopodiché il Crispina torna sui suoi passi e poggiandosi
sulla posizione in seconda casa di Plutone – compromesso in tutti i suoi
aspetti tranne che al M.C. (ciò delineando la direzione segreta, a mio modo di
vedere, verso un cerchio di terra o meglio un’isola) propone una tesi quasi
analoga a quella del sottoscritto, ossia del raggiro e della grande truffa
internazionale. Per Crispina,
riassumendo, si tratta d’un segnale mafioso rivolto alla Cina (la maggior parte
dei passeggerei erano cinesi) onde spronarla a non intervenire nella guerra in
Crimea. Di qui il silenzio complice
della Cina. Su quest’ultimo punto
esprimo le mie riserve, in base a quanto riportato dall’intervento del
Musumeci. Secondo me c’è dell’altro, più
losco.
P.S.- Art, pubblicato su 'Blogs.it' il 30-07-14.
Link (per la P.III): http://ivanhud.blogspot.it/2016/06/777-dalla-malesia-con-terrore-piii.html
IVAN HUD
P.S.- Art, pubblicato su 'Blogs.it' il 30-07-14.
Link (per la P.III): http://ivanhud.blogspot.it/2016/06/777-dalla-malesia-con-terrore-piii.html

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